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Perché amiamo così tanto vivere a Palolem?

29 Feb 2024 - India

Buonasera sognatori🌊

⁉️Le persone che leggono il mio diario di viaggio mi chiedono spesso: “Ma com’è vivere a Goa?”

L’aspetto più divertente per me è immaginare le aspettative e le espressioni dei miei interlocutori virtuali.

Qualcuno mi ha confessato di essere preoccupato per me perché pensa che io abbia mollato un lavoro “sicuro” per vivere in mezzo a mucche magre e bambini con il pancione. All’opposto, qualcun altro mi ha confessato di invidiarmi a morte, vivo al caldo 365 giorni l’anno su una spiaggia senza troppi pensieri né scadenze. Altre persone sono semplicemente molto curiose di sapere se Goa è davvero il paradiso hippie frikkettone che si vede nei film. Qualcuno sono sicura che io e il mio compagno siamo due fancazzisti di prima categoria.

È divertente anche per me viaggiare con la fantasia mentre leggo un libro, un blog o un articolo e provare per un attimo a immaginare di essere la protagonista di quella storia che non è la mia. Qualche volta il vero viaggio sta nell’immaginare di togliermi i miei soliti vestiti per mettermi per un po’ quelli di qualcun altro solo per vedere che effetto mi fa. Facendo quel gioco, qualche volta ho trovato delle risposte che incredibilmente mi hanno permesso di scoprire desideri e aspirazioni che nascondevo da molto tempo dentro di me. Forse per questo amo così tanto leggere.

Tornando alle vostre domande, Vivere a Goa per me è una visione.

Da bambina guardando il film “Forest Gump” ho avuto una folgorazione per il mondo Hippie. Ho immaginato mille volte di salire su un furgone colorato, di cantare accompagnata da una chitarra canzoni di pace e giocavo a costruirmi coroncine di fiori da mettere fra i capelli. Ciò che più mi incuriosiva di questo movimento era la dimensione di libertà e di sogno che portava con sé perché mi faceva immaginare che tutto fosse possibile anche senza bisogno di possedere grandi cifre e senza dover rendere conto di come si è fisicamente e da quale nazionalità si proviene. Mentre scrivo mi rendo conto di essere nata con il germoglio della utopia e la visione del sogno dentro di me.

Sulla spiaggia di Palolem si possono ancora incontrare alcuni nostalgici signori che sono arrivati qui da giovani sui loro magic bus e non hanno poi, negli anni, mai smesso di tornare su questa spiaggia anche se, dagli anni ’90 in poi, anche qui le cose sono notevolmente cambiate e sono arrivati, come in tutti i luoghi incantevoli sulla costa, alcuni hotel, un po’ di cemento e qualche struttura un po’ più organizzata.

Ma cosa ci fa tornare qui, ogni anno, da tutte le parti del mondo? A Palolem puoi lasciare il portafogli sul tavolo che nessuno te lo porterà via, e se qualcuno ha qualcosa da mangiare e tu hai fame, sicuramente lo dividerà con piacere con te chiedendoti in cambio soltanto un sorriso e ringraziando Dio per aver portato la compagnia.

La mattina puoi camminare sulla spiaggia e incontrare sempre qualcuno che medita, suona il flauto o la chitarra, va a pesca o semplicemente è felice di fare due chiacchiere con te. Se alzi gli occhi al cielo, puoi vedere le aquile volare e devi stare attento a non pestare milioni di piccoli granchi quando cammini sul bagnasciuga. La natura cresce e si sviluppa ancora indisturbata e vince ancora sulla mano dell’uomo. Se qualcuno taglia un albero è meglio che costruisca velocemente un tempio per chiedere scusa alla Pachamama se no dovrà vedersela con il karma un giorno. Le mucche, i cani e una miriade di corvi popolano le strade vivendo la loro vita insieme alle persone nel massimo rispetto gli uni degli altri.

Nessuno è mai solo qui, non i bambini che giocano insieme anche se non parlano la stessa lingua, non le donne nei loro sari colorati che si ritrovano per vendere qualche cianfrusaglia, per fare da mangiare, o semplicemente per spettegolare un po’ e nemmeno i vecchi del villaggio che sono tenuti in grande considerazione.

Se qualcuno scopre che sei un artista qui non ti considera uno straccione o una persona di serie b, ma al contrario ti chiede di cantare insieme una canzone o quando può venire ad ascoltare un tuo concerto.

Questa spiaggia è una meta per persone che hanno avuto una vita precedente che non li ha accontentati, non li ha resi felici e tutti sono alla ricerca di qualcosa, di un nuovo stile di vita, di un’illuminazione, di una risposta, di un po’ di pace, di un po’ di tempo per sé stessi, di un luogo dove poter vivere senza dover solo lavorare 24 ore su 24, dove potersi permettere una scuola internazionale per i loro figli o semplicemente una vita tranquilla fra le palme e sotto il sole, lontano dal caos e dal rumore delle città.

Personalmente non so ancora che cosa mi ha condotto qui, anche se d’istinto mi viene da rispondere che c’è un concorso di colpa fra l’amore, la musica ed il mio spirito di avventura… che se ci penso un attimo bene sono un po’ anche la stessa cosa per me.

🌴Ebbene sì, Palolem è un luogo per chi ha grandi sogni e per chi non ama vivere di rimpianti.

💌Spero di avere risposto almeno in parte ad alcune delle vostre curiosità e se il mio articolo vi è piaciuto seguitemi durante le mie prossime avventure in giro per il mondo.

👉Come sempre per chi avesse domande, curiosità o volesse condividere qualche commento sono sempre a disposizione.

Un abbraccio forte.

Serena💛

🔗www.serenaalessandri.com

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