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Visit Kerala🌿

8 Gen 2024 - India

🇮🇳𝚅𝚒𝚜𝚒𝚝 K𝚎𝚛𝚊𝚕𝚊🌿

Io e Brian abbiamo trascorso gli ultimi 4 giorni percorrendo la tratta:

🌿-Kochi
🍃-Fort Kochi
🌱- Munnar
🌴-Allepey
🌊-Marari Beach.

Abbiamo deciso, dopo varie valutazioni di servirci della guida esperta di un personal driver, scelta che si è rivelata veramente vincente considerato il traffico assurdo all’interno delle città, le ripide strade di montagna e la guida folle degli indiani.
Se avete intenzione di visitare il Kerala il taxi è l’opzione per gli spostamenti che consiglio a tutti perché semplifica veramente tanto la vita ed è veramente a buon mercato.

Il Kerala per me è stato un tuffo all’interno di questa macchia verde carica di flora, di fauna, di antiche tradizioni e di vita autentica ma al contempo l’impatto con questo ambiente così primitivo mi ha permesso di assumere nuove consapevolezze e fare la conoscenza di nuovi risvolti di me stessa.

In queati luoghi le persone sono davvero molto connesse con la natura vivace che li circonda, conducono per lo più una vita semplice che si supporta con la pesca, l’agricoltura, la raccolta e la vendita del the e delle spezie. Le comunità si raccolgono, si supportano e si ritrovano per festeggiare la domenica con canti e balli tradizionali molto pittoreschi e antichi.

Sono rimasta affascinata da come l’uomo sia ancora dipendente totalmente dalla natura che lo circonda e da come la madre terra lo ricompensi con fiori di ogni genere colore e fattispecie, acqua abbondante nei numerosi canali navigabili e frutti prelibati.

Sono rimasta incantata dalla perfetta geometria delle piantagioni di the di Munnar dove la mattina presto, se cammini un po’, puoi vedere spuntare dalla foschia gigantesche aquile che vigilano su queste montagne così verdi che sembrano dipinte dalla mano di un abile artista. Le radici del the affondano nelle rocce impedendo alla terra di franare, rendendola forte e compatta.

Navigare sulle acque palustri di Allepey su di una antica barca da trasporto merci, ora adattata al trasporto passeggeri, mi ha invece fatto fare un salto nel passato quando si viaggiava lentamente e le opportunità di spostarsi erano veramente poche e preziose.
Ho visto bambini fare il bagno nudi, cani assetati bere l’acqua di mare x sopperire al caldo insopportabile, pipistrelli giganti e bellissime signore indiane aspettare i loro mariti pescatori lavando i panni nell’acqua marrone del canale.

A Marari beach due ragazzine stupende, che parlavano sempre in coro ci hanno avvicinato sulla strada principale e ci hanno letteralmente convinto ad affittare una stanza della loro tranquilla casa sulla spiaggia, è stato praticamente impossibile rifiutare talmente erano dolci e gentili.

Marari è una spiaggia che sembra uscita dagli anni 60 frequentata da pochissimi viaggiatori che amano godere di un piccolo angolo di serenità a basso prezzo. I servizi sono ancora pochi e rudimentali ma i local a modo loro provano a soddisfare gli stranieri mettendosi umanamente a diaposizione con i pochi mezzi che hanno cucinando ottimi curry a base di pesce mango e spezie, preparando camere abbastanza pulite per gli standard indiani, vendendo cocchi o gelati confezionati o offrendosi di aiutarti a cercare qualsiasi cosa mettendo in moto una catena di solidarietà che include tutto il parentado che, solitamente è davvero numeroso.

Abbiamo avuto il piacere di frequentare due classi di hatha yoga in una scuola molto tradizionale e di condividerle con un ragazzo greco molto simpatico di nome Dimitri che è immediatamente diventato nostro amico e con il quale abbiamo trascorso una serata veramente molto piacevole e ispirazionale che mi ha mostrato nuovi spunti e ha notevolmente risvegliato la mia creatività.

È davvero difficile descrivere in un solo post le bellissime esperienze che questa trasferta mi ha donato ma posso dire di avere ricevuto moltisse nuove lezioni da questa terra che sembra uscita da un racconto inventato.

Credo che queati luoghi ancora così legati ai cicli della natura e alle tradizioni mi abbiano richiamato all’ascolto, alla ricerca della semplicità.

Sento un grandissimo bisogno di autenticità, di non dovere cambiare le carte in tavola, di mostrarmi semplicemente per quella che sono, di seguire il mio istinto e la mia vera natura.

Il Kerala mi ha aiutato a riconnettermi con la terra e con il mio antico sesto senso, con il mio sentire.

Quale sarà la prossima tappa? 🤷
👉Seguiteci per nuove avventure 💜🇮🇳

Serena💜

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